Pillole & C.

Crociera con Costa Classica. Nel tardo pomeriggio eravamo salpati da Gibilterra e già non mi sentivo proprio bene infatti, nella notte, sono arrivati i soliti brividi che annunciavano l'arrivo della febbre. All'alba il termometro segnava quasi 39. Chiamiamo il dottore di bordo che si presenta nella nostra cabina dopo pochi minuti. Parlando del più e del meno, veniamo a conoscenza che anche lui è di Lucca e che sua figlia abita a San Anna, poi mi visita rapidamente e vengo invitato ad effettuare un breve ricovero nell'ospedale della nave affinchè la situazione possa essere gestita rapidamente in quanto, più o meno, dice che “... non ci possiamo permettere che un cliente sia malato perchè chi sta a letto non spende...”. Viva la verità! Il piccolo ospedale sembra ben attrezzato e fornito. Da una gentilissima infermiera, probabilmente filippina, vengo accompagnato in una piccola stanza bianchissima e fatto straiare su un lettino. Nella stanza adiacente vedo il dottore che prepara un miscuglio riempiendo una fleboclisi e l'infermierina posiziona un trespolo dal quale quell'antibiotico inizia a scendere lentamente nelle mie vene. Dopo un paio di ore sono nuovamente in camera e, a mezzogiorno, seguendo le indicazioni del dottore, ordino una grossa bistecca al sangue. Fortunatamente oggi è un giorno di navigazione e quindi passo la giornata guardando un mare formato attraverso la finestra della cabina. L'unica cosa della quale sono certo è che l'indomani, a Lisbona, sono sceso con gli altri e non ho più avuto neanche una linea di febbre. Il conto dell'intervento medico (visita in cabina, ricovero ospedaliero, medicinali...), fortunatamente, mi è stato restituito dall'assicurazione.

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