Prove di scrittura

Da molti anni mi sono reso conto che lo scrivere mi soddisfa quasi più che leggere. Nella lettura si “prende” qualcosa, mentre la scrittura "dà" quello che altri prenderanno. Non mi ritengo un ottimo autore, e neppure un bravo romanziere. Credo solo di riuscire a scrivere in modo chiaro, scorrevole e leggero. Magari non azzecco bene la punteggiatura, ma spero sempre di migliorare. Tra l'altro ho avuto l'opportunità di collaborare per una pubblicazione mensile locale con la produzione di brevi articoli (pagine in formato PDF) riguardo argomenti a mia scelta.

La mia ombra (apri versione PDF oppure scarica il formato eBook zippato)

Foto (2014) Ogni bambino è come un bel frutto di cui tutti possono valutare e conoscerne l'esterno, la buccia. Se ne vede la luminosità, si può desumerne la consistenza e la robustezza ma a pochi, e spesso a nessuno, è concesso di vedere e capire l'interno, la polpa, l'essenza di quel frutto. Ogni bambino ha la sua storia, unica ed irripetibile, ogni bambino ha i suoi problemi, le sue angosce, le sue speranze. Vive gioie e dolori, felicità e difficoltà, preoccupazioni e pensieri sconosciuti e conserva segreti mai detti. A volte cresce bene a volte no. Nascere vicino ad un campo di gramigna, restare indenne agli attacchi dei parassiti o evitare una pesante grandinata è solo una questione di fortuna. Il caso, il destino, l'occasione persa o presa al volo, hanno conseguenze su tutta la sua vita. Volente o nolente ogni adulto porta dentro di sé il bambino che è stato. Le convinzioni, le certezze e le paure dell'adolescenza ci seguiranno sempre come un'ombra. Quante volte, nel prendere una decisione, nel fare o non fare qualcosa siamo influenzati dalla nostra ombra. Corpo e ombra sono la stessa cosa. Lei è e sarà sempre accanto a noi, con noi, con il sole o senza, ci segue passo passo senza mai stancarsi ed è prodiga di consigli molti dei quali, se non tutti, sono basati su lontani ricordi e provengono dalle sue antiche esperienze di vita vissuta in simbiosi con noi. Anche io, come tutti, fin dalla nascita condivido ogni momento con la mia ombra e, in questo documento, voglio presentarvela, voglio farvela conoscere il meglio possibile quindi, lascio a lei la parola.

Nove Novelle (Indice)

Foto (2011) La mia prima ed unica produzione su commissione. A volte, mi piace inventare storielline da raccontare ai miei nipoti e qualche tempo fa, la più grande, mentre si parlava di tutt'altre cose, improvvisamente chiese: "Nonno, perchè non scrivi un libro di novelle?". La cosa mi piacque subito e le promisi che, in un modo o in un altro, avrei cercato di soddisfare questa strana richiesta. Ogni promessa è un debito ed io non voglio certo avere debiti con i miei cuccioli. Non so se quello che ho scritto sono novelle, fiabe o racconti per bambini, sono certo però che non so fare di meglio.

Mai dire mai (versione PDF oppure scarica il formato eBook zippato)

Foto (2009) Questo mi mancava. Fino ad oggi non avevo neanche mai pensato di poter scrivere un romanzo poliziesco. “Mai dire mai” è un’espressione che si adatta bene anche in questo caso. L’ho pensato molto e credo di aver prodotto una storia più che credibile. Dall’omicidio alle indagini e al finale, penso anche sia abbastanza originale. Meno di sessanta pagine A4, cioè un racconto breve e veloce che, solo se avessi voluto, lo avrei potuto allungare a dismisura. Nei limiti imposti da come vedo io la narrativa, pur amando anche descrivere i particolari, desideravo essere conciso e restare sui fatti. Dipende dalla velocità dei vostri occhi, si legge in poco più di un’ora o, al massimo, in due.

31 marzo 2946 (versione PDF)

Foto (2008) Breve racconto di fantascienza. In queste pagine ho cercato di immaginare come potrebbe essere organizzata l'umanità tra un migliaio di anni descrivendo, quasi minuto per minuto, una giornata qualsiasi di un uomo qualsiasi della fine del terzo millennio. Dall'abitazione ai mezzi di trasporto, dalla politica all'abbigliamento, dalle aziende alla sicurezza della persona, dalla medicina alle comunicazioni... Per la verità sono sempre stato convinto che qualunque cosa possa essere pensata da un essere umano, prima o poi ci sarà qualcuno che sarà in grado di realizzarla e quindi non ho mai amato la parola "fantascienza" perchè, il suo significato, è troppo legato a qualcosa che non potrà mai accadere! Una sola raccomandazione: non andate subito a leggere le ultime dieci righe perchè il finale è sorprendente e inatteso...

La bimba e la pietra (versione PDF oppure scarica il formato eBook zippato)

Foto (2003) Potrebbe essere la scenografia di un film e, sono certo, non sarebbe tra i peggiori. Dopo aver scritto "L'arcobaleno dentro" e "Gli anelli della vita" ho voluto esagerare. Queste due produzioni erano nate spontaneamente uscendo quasi da sole dalla mia testa e trasferite su carta rapidamente, senza alcuna difficoltà nè ripensamento. Il primo libro come frutto di emozioni nate giorno dopo giorno durante l'esperienza che avevo sempre sognato di fare ed il secondo, come desiderio di far conoscere meglio il loro papà alle mie due figlie e perchè no, il nonno ai futuri nipoti. Entrambi raccontano eventi reali, emozioni sincere e non contengono altro che verità. Con "La Bimba e la Pietra" si entra invece nel mondo della pura fantasia. Non c'è niente di vero. E' un romanzo totalmente inventato ma che, comunque, è in parte prelevato da un sogno avuto tanto tempo fa e adattato per creare una situazione di sopravvivenza piena d'amore, molto particolare e un pò fantascientifica ma comunque, almeno per me, da non considerare totalmente impossibile.

Gli anelli della vita (versione PDF)

Foto (2001) Tratto da un capitolo - Il passato, il presente ed il futuro sono i tre capitoli con i quali usiamo suddividere la nostra esistenza e quindi la principale componente è il tempo. Penso che il futuro, non essendo ancora vissuto, non possa in alcun modo essere considerato come parte integrante, e tanto meno sicura, dell’esistenza. Allo stesso modo il presente lo vedo come un singolo evento che, senza poterlo fermare, in meno di un attimo, passa davanti a noi. L’unico capitolo leggibile resta quindi il passato che, in quanto tale, non esiste più. Convinto di quanto appena affermato arrivo, forse con troppa semplicità, alla conclusione che la vita di ognuno di noi sia formata dalla catalogazione dei nostri ricordi e quindi è di fondamentale importanza averne il più possibile. Gli eventi “catalogabili” purtroppo non dipendono dalla nostra volontà nel senso che non siamo noi che possiamo decidere unilateralmente se ricordarci o non ricordarci qualcosa. A volte crediamo di poter memorizzare quanto accaduto ma, se ci pensiamo bene, è la natura dell’evento che permette alla nostra mente, autonomamente ed in modo automatico, se continuare a farlo vivere nel passato o ucciderlo subito nel presente. Questa decisione avviene tramite un semplice, logico ed inconsapevole confronto con quanto si trova nei nostri archivi mentali. Se quello che abbiamo vissuto non è altro che una replica molto simile a qualcosa già avvenuta, le probabilità di ricordarsi il fatto saranno veramente scarse se non nulle. Allora, se ricordare non dipende da noi ma dal tipo dell’evento, ci resta sempre la possibilità di decidere se vivere solo facilitando eventi “standard” oppure, sempre senza esagerare, creare le condizioni per vivere eventi “particolari”. Non mi sembra poco ed inoltre, con un po’ di fantasia, non mi sembra neanche difficile. Una tranquilla domenica al mare con gli amici è destinata a morire nel presente lasciando solo un ricordo vago, complessivo e indefinito. Non potrebbe essere diverso in quanto non è successo assolutamente niente che possa generare nella nostra mente l’imperativo: “questo me lo devo ricordare!”.

L'arcobaleno dentro (versione PDF oppure scarica il formato eBook zippato)

Foto (1994) Erano una ventina di anni che sognavo di poter fare una cosa del genere. Mi sono sempre ritenuto fortunato ma, quella cosa lì, in sincerità, credevo che sarebbe restata per sempre un fiore non colto. Mai dire mai ed ecco che, poco a poco, anno dopo anno il sogno comincia a materializzarsi. Una fortunata serie di incontri, alcune nuove conoscenze e la nascita di nuove amicizie aprono lentamente, ma una ad una, tutte le porte che mi separavano dall'irrealizzabile. Quando l'opportunità si è presentata davanti a me ho veramente creduto di sognare, ma era realtà. Allora avevo 49 anni ma dal mio cervello, in un attimo, ne sono spariti una ventina e, accettando con una certa incoscenza giovanile, sono entrato totalmente dentro il mio sogno. Fin dall'inizio è stato più bello ed emozionante di quanto avessi mai potuto sperare al punto che, come preso da un impulso irrefrenabile, con carta e penna ho documentato giorno per giorno non solo gli eventi ma, sopratutto, le infinite emozioni e le stupende senzazioni che attraversavano continuamente la mia anima. Sinceramente è stato abbastanza difficile, ma con il supporto di un corpo ancora non troppo danneggiato dall'avanzare degli anni, sono riuscito a farcela. A distanza di anni, rileggere quanto scritto, consente di rivivere tutte le emozioni provate, di vedere nuovamente cosa vedevano i miei occhi e sapere cosa pensava la mia mente. Le immagini, fisse od in movimento, sono molto più limitate e molto meno emozionanti.