Uno a ottantasette
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Foto Le passioni non possono essere catalogate. Non esistono quelle intelligenti o sciocche, interessanti o banali, razionali o illogiche. Collezionare francobolli, andare a pescare, osservare le stelle, allevare canarini o dedicare il proprio tempo libero alla realizzazione di un plastico ferroviario non sono altro che capitoli diversi dello stesso libro. Anche se l’obiettivo è uguale per tutti, in realtà sono le convinzioni personali associate ai metodi utilizzati, alle tecniche applicate, alla quantità di tempo libero e, purtroppo, anche alla disponibilità economica a differenziare, formalmente e sostanzialmente, il risultato finale.

In una realizzazione in scala 1:87, fermo restando il fatto che qualsiasi opera è comunque rispettabile, personalmente sono condizionato da antichi ricordi impressi indelebilmente nella mia memoria. A cavallo tra gli anni 50 e 60, insieme ad alcuni amichetti, passavamo molto del nostro tempo nello scalo merci della stazione. Sopra un piccolo carrello a bilanciere, nello spazio di binario libero tra un vecchio respingente di legno ed il primo vagone merci fermo sul binario, ci divertivamo ad andare avanti ed indietro per ore. Interrompevamo il nostro gioco solo per ammirare una 835 che, sbuffando e manovrando a lungo, componeva e scomponeva convogli. Allo stesso modo guardavamo con interesse l’entrata in stazione di un piccolo convoglio di “cento porte” trainate da una 880 proveniente da Firenze o la rumorosa partenza di un piccolo treno merci trainato da una poderosa 740 verso la tortuosa strada ferrata della Garfagnana.

I treni in transito non erano molti ma tutti, comunque, rispettavano la stessa regola: il collegamento punto a punto. Il convoglio che andava verso est, prima o poi sarebbe rientrato dalla stessa direzione dalla quale se ne era andato. La realizzazione deve quindi rispettare i miei ricordi. Se le dimensioni lo permettessero, potrebbe essere accettato uno schema ovale schiacciato al punto da far rientrare i due tronchi paralleli opposti come parte integrante della stazione principale affinché il percorso naturale di un convoglio soddisfi la convinzione numero uno: un treno che esce dalla stazione deve rientrare dalla stessa direzione dalla quale è uscito.

Foto

La regola numero due, considerato che il mio amore per le manovre è superiore a quello del transito, prevede uno scalo di dimensioni certamente non inferiori alla zona dedicata alla stazione. Il terzo ed ultimo principio realizzativo riguarda i raggi di curvatura visibili. Certo, in scala 1:87, far effettuare cambi di direzione ai convogli senza che gli eventuali passeggeri all’interno delle carrozze non subiscano danni irreversibili, diventa cosa non semplice. Se per le curve vere e proprie il problema, oggettivamente, risulta molto arduo da risolvere, per gli scambi si può fare qualcosa e di questo ne parleremo più avanti. E’ chiaro che qualsiasi regola, principio o proposito possono essere riassunti in una sola aspirazione: “massimo realismo possibile”.

In merito alla localizzazione del plastico sono arrivato alla convinzione che una bella realizzazione debba essere facilmente accessibile, ben visibile e condivisibile. Quindi: se fosse disponibile lo spazio sufficiente, perché non potrebbe far parte integrante di una abitazione? Tutti questi pensieri sono tornati prepotentemente alla ribalta quando, a distanza di pochi anni una dall’altra le mie due figlie si sono sposate e, di conseguenza, in casa abbiamo avuto una stanza in più.

Nelle pagine seguenti, con oltre 200 foto in ordine cronologico, sono illustrati e descritti i lavori effettuati

Pagina 1
Le prime idee - Realizzazione del mobile - Fondale - Morfologia, tracciato e binari - Edifici - Qualche dettaglio - Primi collegamenti elettrici - Ovale di prova.

Pagina 2
Completamento fondale - Posa scambi sottoplancia - Sinottico - Allineamento binari e bloccaggio temporaneo - Colorazione binari.

Pagina 3
Collegamento LED - Protezione in plexiglas - Polarizzazione cuore degli scambi.

Pagina 4
Tortoise "esterni" - Supporti motori - Piano alimentatori - OZ-Control - Portale galleria - Muretti - Sgancia vagoni

Pagina 5
Fosso e ponticello - Quadro comandi - Coprifili - Colorazione traversine - Distributore acqua - Semafori - Passaggio a livello

Pagina 6
Posa in opera della ghiaia - Lumeggiatura traversine - Rimozioni chiodini ferma binari

Pagina 7
Respingente magazzino merci - Traverse limite stazionamento - Pali elettrici - Acqua nel fosso - Picchetti di tracciamento - Staccionata FS - Videosorveglianza

Pagina 8
Apertura per ispezione - Illuminazione e lampioni d'epoca - Posa in opera dell'erba - Macachi

Pagina 9
Rifiniture terreno - Alberi - Camminamenti - Sterrati - Cespugli - Dettagli

Pagina 10
Alberi in "kit" - Video panoramico - Olio sui binari - Numerazione macachi - Polveri

Pagina 11
Personaggi - Veicoli - Treni - Ambiente finale

Pagina 12
"TOP TEN". Ad oggi, le 10 migliori foto

Pagina 99
Con il senno di poi. Errori, inesattezze e carenze progettuali


In ultimo non volendo dimenticare il passato dedico una pagina a vecchie foto di precedenti realizzazioni...


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