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La mia macchina
E' stato un regalo dei miei genitori. Ci sono ancora molto affezionato anche se ormai non è più l'ultimo modello. La verità è che mi ci trovo bene, sono proprio soddisfatto. Insieme ne abbiamo passate tante, belle e brutte, ma mai troppo brutte. Anche nelle macchine è questione di fortuna e se poi la tratti bene verrai quasi sempre ripagato con la stessa moneta. In verità non ho un totale rispetto per lei, nel senso che le impongo un sacrificio che so non essere piccolo, però mi sono reso conto che lo sopporta molto bene o almeno lo spero. Non voglio dire quale sia questo mio modo di agire, ma so che è veramente una abitudine sbagliata, e come tutte le abitudini mi è difficile evitarla. La linea è quella che è, cioè (soggettivamente) abbastanza piacevole o, come si usa dire, quasi senza tempo. Chiaramente, visivamente parlando, l'esterno ha perso quella brillantezza passata e, nonostante l'utilizzo di prodotti lucidanti, i miglioramenti sono veramente poca cosa però, riflettendo, la situazione attuale è più che accettabile se paragonata alle carrozzerie progettate in quei tempi e che vedo ancora circolanti. Passando a considerare la tecnologia, e più in particolare tutto quello che c'é ma non si vede, la situazione è leggermente peggiore di quanto espresso per la carrozzeria. Con l'eccezione dei normali interventi di manutenzione ordinaria, sono dovuto ricorrere alla prestazione di meccanici specializzati solo per un tubicino intasato, poi per l'improvvisa perdita del clacson e, in ultimo, a causa di un anomalo rigonfiamento che creava problemi, anche a bassa velocità, durante il cammino su strada, specialmente se non piana. La visione notturna è ancora valida, i due fanali, non certamente Led, sono efficiente quanto basta anche e soprattutto perché non chiedo molto alla sua velocità. Già, la velocità. L'età che ho non ama più questo aspetto così importante negli anni passati. I riflessi e la prudenza mi hanno fatto cambiare le priorità che avevo quando ne ero alla guida. Adesso non posso dimenticare di parlare dell'accensione cioè del motorino di avviamento. Essendo ancora tutto originale è logico che, dopo così tanto tempo, abbia problemi ad attivare tutto quello che c'è ma non si vede. Niente di drammatico, ha solo bisogno di essere capito e, con un poco di pazienza e qualche minuto in più di quando era più giovane, riesce ad assolvere al suo compito. Con calma, ma ce la fa. In ultimo, ma non certamente per importanza, la gestione su strada è affidata ad una vecchia centralina elettrica, non elettronica, la quale si comporta ancora bene e, al momento, la ritengo molto affidabile e capace a svolgere tutte le funzioni che richiede un mezzo di locomozione.
A questo punto dovrebbe essere chiaro che la “macchina” altro non è che il mio corpo reagalatomi, geneticamente parlando, dai miei genitori. Ho sempre pensato che “io” non sono il mio corpo. “Io” sono un'altra cosa. Spero solo qualcuno capisca cosa intendo per “un'altra cosa”. Comunque prima o poi qualcosa si guasterà irreparabilmente e quindi si deve sempre pensare: “Ad maiora”!"
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