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Roller Super B 2001 LP

Nel 1979, tutti giorni che uscivo dalla Regione Toscana per andare in via Baracca a prendere il bus per tornare a casa, passavo sempre davanti ad una concessionaria di roulotte appena aperta. Era giÓ un p˛ che ci pensavo ma, giorno dopo giorno, mi convinsi che quello era il modo giusto per fare le vacanze con la famiglia. La comprai a mezzo con il mio cognato Giuseppe con l'accordo di fare le vacanze in periodi diversi ed anche perchŔ lui aveva il posto dove tenerla quando stava ferma. Il comproprietario, dopo un solo anno di utilizzo, rendendosi conto di non sentirsi sicuro durante il traino mi offre di acquistare la sua quota. Dal 1980 abbiamo cominciato a girare per l'Italia. Dalla prima uscita sui laghi del nord alle vacanze che, regolarmente, venivano fatte al sud. Visto che la velocitÓ dei trasferimenti non era certamente elevata avevamo identificato un campeggio, non proprio a metÓ strada, nel quale facevamo sempre una breve sosta di un paio di giorni specialmente nel viaggio di ritorno a casa. Visto che tutti gli anni passavamo di lý, pensai bene di farlo diventare anche il rimessaggio della nostra roulotte. Quando arrivavamo da una vacanza lasciavamo il rimorchio nel "nostro" campeggio sul lago di Corbara (presso Orvieto) e proseguivamo il ritorno con la sola automobile. Allo stesso tempo, l'anno seguente, andavamo a prenderci la Roller e continuavamo verso sud spesso trascorrendo una intera settimana al camping "Orvieto". Dal 1984 la nostra "casa mobile" non si Ŕ pi¨ mossa dal campeggio-vacanze sul lago di Corbara fino a quando, nel 1991, avendo smesso di andarci abbiamo deciso di venderla.

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Un divertente ricordo Ŕ legato alla prima uscita nella primavera del 1979. Arrivati al tramonto, dopo esserci sistemati nella migliore piazzola possibile ed aver consumato una lauta cena, abbiamo deciso di andare a dormire. Faceva freddo per essere primavera e la neve era ancora presente a bassa quota sulle colline che circondano il lago Maggiore. La cosa non poteva interessarci perchŔ, oltre il fatto che la roulotte aveva pareti e vetri doppi, avevamo con noi sacchi a pelo che anche se non erano invernali, certamente tenevano pi¨ caldo delle classiche coperte. Tirava un forte vento freddo quanto spengemmo la luce. Quasi subito, una delle due bimbe, disse chiaramente di sentire aria troppo fredda sulla faccia. Effettivamente la sentivamo tutti ma, sinceramente, non riuscivo a capire da dove potesse entrare. Accendemmo la luce e controllammo tutte le molte aperture presenti su una roulotte. Niente: erano tutte saldamente sigillate ma il venticello interno continuava. Visto che non sapevamo come fare per farlo cessare ci coprimmo di pi¨ e venne nuovamente data la "buonanotte". Dopo alcuni minuti, quando gli occhi si erano ormai abituati al buio, vedemmo strane luci provenire dai quattro angoli bassi della roulotte. Noi non lo sapevamo ma, tutte le roulotte, per sicurezza, hanno prese d'aria ai quattro lati. Queste sono quasi invisibili se non sai con precisione dove si trovano. Appena chiuse il venticello interno cess˛ e dormimmo come ghiri e al caldo.

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